Come iniziare a rialzarsi le mutande

C’è un modo in cui il presidente del Consiglio, Mario Monti, potrebbe cominciare a rialzarsi le mutande in Europa dopo averle malamente calate due giorni fa, quando ha chiesto la “cortesia” all’Unione europea di intervenire sullo spread altrimenti si rischiano governi antieuropeisti in Italia. Occorre per esempio contestare, pacatamente ma fermamente, le procedure che l’Ue, su istigazione della Germania, sta seguendo in materia di Fondi salva stati (Efsf ed Esm).
9 AGO 20
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C’è un modo in cui il presidente del Consiglio, Mario Monti, potrebbe cominciare a rialzarsi le mutande in Europa dopo averle malamente calate due giorni fa, quando ha chiesto la “cortesia” all’Unione europea di intervenire sullo spread altrimenti si rischiano governi antieuropeisti in Italia. Occorre per esempio contestare, pacatamente ma fermamente, le procedure che l’Ue, su istigazione della Germania, sta seguendo in materia di Fondi salva stati (Efsf ed Esm). Questi due Fondi sono nati per difendere il debito pubblico degli stati membri dell’Eurozona da crisi di solvibilità e da tensioni sugli spread, cioè crisi di liquidità, in modi differenziati.
Monti alla cancelliera Angela Merkel, al ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble a quello dell’Economia Philipp Rösler dovrebbe fare pressappoco il seguente discorso. “L’Italia contribuisce all’Efsf e all’Esm con il 17,9 per cento dei fondi, voi tedeschi con il 27. Comunque è una quota minoritaria, ma vi comportate come se fossero cosa vostra. Anche la Francia, con il 20,38 per cento, pur più comprensiva delle nostre esigenze, ha lo stesso atteggiamento. Ma neppure con l’asse franco-tedesco avete diritto a essere i dominus di questi fondi che, peraltro, sino a ora sono serviti soprattutto per tamponare i problemi delle vostre banche. Fra salvataggio dell’Irlanda (51 miliardi), del Portogallo (52), della Grecia (164), in cui erano impelagati i vostri istituti di credito, e da ultimo il bailout delle banche spagnole (100 miliardi), noi abbiamo dato 68 miliardi, traendo pochi benefici diretti. Anzi, poiché le vostre banche s’oppongono al controllo della Banca centrale europea sul sistema bancario europeo, avete preteso che sia il governo di Madrid a garantire per i cento miliardi a quelle spagnole. E ciò ha fatto salire lo spread sui Bonos con un contagio sui nostri Btp. Così per i vostri comodi abbiano erogato 18 miliardi di aiuti alle Cajas senza sapere che fine faranno, subendo, in cambio, un peggioramento dei nostri titoli. Ora che potremmo avere bisogno dell’Efsf o dell’Esm per mitigare i nostri spread che hanno in gran parte origine esterna, voi ci chiedete di firmare un atto di sottomissione. Insomma, pretendete di commissariarci, in cambio dell’utilizzo per noi di un Fondo in cui abbiano il 18 per cento e per il quale abbiamo già speso 68 miliardi, per problemi più vostri che di interesse comune, lasciandovi fare i vostri giochi. In un club normale, una simile pretesa apparirebbe assurda. Se voi insistete a pretendere di gestire i fondi del club, da padroni, l’Italia si ritirerà sia dall’Efsf che dall’Esm. Voi vi darete carico di trovare il 18 per cento che, così, vi verrà a mancare. E dei fatti nostri nell’Eurozona ce ne occuperemo noi, eventualmente con l’aiuto della finanza internazionale”. Detto da partner, da italiani, da europei ed europeisti.